domenica 14 dicembre 2014

Marc Chagall, La passeggiata




“Nel primo periodo della sua felicità coniugale Chagall trova ispirazione per creare tre dipinti – Sopra la città, La passeggiata, Il doppio ritratto con il bicchiere di vino – che comunicano la pienezza amorosa attraverso la metafora di un desiderio di ascesa verso il cielo nella fusione con le forze cosmiche e la natura madre.

Nel dipinto – che è eseguito  su una tela quadrata, un formato insolito per l’artista – è presente una serie di motivi destinati a diventare immagini archetipe nella mitologia chagalliana: lo slancio nel volo, l’architettura di Vitebsk e la coppia. Il paesaggio della città natale si riconosce dalle case e dalla cattedrale. L’opera è strutturata sulle forme geometriche di piani contrapposti in cui è possibile leggere una reminiscenza del cubismo. La superficie delle coltivazioni, di un verde profondo, presenta un carattere terrestre, pesante, un effetto acquisito per la densità delle masse cromatiche, mentre le sottili modulazioni di grigio e di bianco richiamano la trasparenza e l’infinità dei cieli. La combinazione tra il verde del paesaggio e il rosa malva dell’abito di Bella, che sfuma nel rosa chiaro della cattedrale, conferiscono al dipinto una bellezza prodigiosa. Nel linguaggio simbolico la combinazione di queste tonalità si richiama al sentimento romantico, ma rivela anche l’aspetto mistico dell’amore. Nell’unione amorosa si rispecchia il mistero trascendente della coincidenza fra principi opposti, che permette di godere della pienezza dell’essere a somiglianza di quella di Dio.

In primo piano, sulla superficie variopinta di un tappeto, scorgiamo la bottiglia del vino e un bicchiere, che stanno a indicare l’ebbrezza della passione, mentre le due figure della coppia attraversano tutta la composizione in diagonale. Chagall tiene in mano un uccello, allusione al suono dell’amore che il matrimonio gli ha fatto ritrovare, e con la mano libera sorregge il braccio della sposa, alla quale il sentimento amoroso ha offerto il dono della levitazione. In definitiva, il dipinto esprime una grandiosa celebrazione del mistero dell’amore.”


Marc Chagall, Una retrospettiva 1908-1985. 
Milano Palazzo Reale  17 dicembre 2014-1 febbraio 2015, a cura di Claudia Zevi.

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