martedì 15 aprile 2014

La nostalgia felice





Di questo libro ho sentito parlare per la prima volta domenica  scorsa, durante la Messa.

Il sacerdote stava commentando il brano del Vangelo di Giovanni in cui Maria di Betania cosparge i piedi di Gesù di un costosissimo unguento profumato. Di fronte alle rimostranze (interessate) di Giuda, Gesù risponde: ”Lasciala fare perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura”.  Dove  ciò che Maria avrebbe conservato non era tanto l’unguento, ma il ricordo di quel gesto d’amore, ricordo che avrebbe protratto nel tempo il legame stabilito dai sentimenti.

Questo romanzo parla delle piccole cose della nostra vita (gesti, parole, profumi, sapori) capaci di evocare ricordi e sentimenti, un po’come la proustiana maddalena.

Tanto mi basta per incuriosirmi e affascinarmi.

Mentalmente annotato e collocato (almeno nelle intenzioni) tra le me prossime letture.

Ho trovato anche questa interessante recensione.




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