lunedì 21 ottobre 2013

Perdere bene, vincere male

In questo week-end ci sono state le partite di apertura campionato di pallavolo delle squadre di entrambe le mie figlie.
Una ha giocato contro una squadra più debole, ha vinto, ma ha giocato male, facendosi rimontare un sacco di punti, perdendo un set praticamente senza giocare e vincendo tutti gli altri a stento. 
L'altra si è misurata con una squadra più forte, ha lottato, ha conteso la vittoria punto su punto, ma alla fine ha perso.
A 11 e 14 anni lo sport è ancora solo lo sport, è ancora presto per usarlo come metafora della vita.
Chissà se tra qualche anno anche queste giornate contribuiranno a radicare in loro l'idea che si può perdere bene e vincere male. In un mondo ipercompetitivo almeno in superficie, dove sembrano contare esclusivamente punteggi, graduatorie e parametri vari, non sarebbe male imparare presto ad affidare la propria sicurezza di sè a qualcosa di più profondo che un tabellone elettronico.

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