giovedì 19 settembre 2013

In viaggio con Zafon


Ci sono romanzi che devono il loro fascino anche all'atmosfera di una città. O romanzi che contribuiscono a creare quel tipo di atmosfera. E anche romanzi che sono indissolubilmente legati proprio a quella particolare città, le pagine ne sono impregnate e dopo averli letti ti sembra quasi di esserci stato.
Uno di questi è sicuramente "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafòn.
L'anno scorso sono stato per la prima volta a Barcellona e avevo letto questo libro non molto tempo prima. Mi sono divertito a portarlo in viaggio e a riconoscere tutti i luoghi raccontati dallo scrittore.
Chi l'ha letto, sa bene che questo romanzo è un continuo e avvincente girovagare dei protagonisti attraverso gli stretti vicoli del Barrio Gotico, il Raval, le Ramblas e l'AvenidaTibidabo, dove si trovava villa Aldaya.
Devo dire che nella maggior parte dei casi i posti che ho rintracciato erano esattamente come me li immaginavo, o come sapientamente ce li ha fatti intravedere Zafòn. L'elenco sarebbe molto lungo, ma voglio citare aleno calle Santa Ana (dove il romanzo colloca la libreria di Daniel Sempere), poi Els Quatre Gats, famoso locale frequentato da Picasso, Salvador Dalì e Federico Garcia Lorca, dove si sono conosciuti i genitori di Danile (ci vanno anche Fermin e Bernarda al loro primo appuntamento), ovviamente il castello di Montjuic, sede di nefandezze purtroppo storicamente avvenute, il monumento a Cristoforo Colombo, ai piedi del quale avviene il primo incontro con Julian Carax. Poi Calle Petritxol, storica strada delle granjas, dove Daniel e Clara concludono la loro passeggiata proprio in una di queste "latterie".
C'è Plaça de San Felip Neri, piccolina e silenziosa, precisa a come la descrive Zafòn e anche difficile da trovare, non ci passa quasi nessuno nonostante sia proprio lì, in mezzo alle strade più affollate di turisti, un vero mistero: non a caso ci abitava Nuria Monfort.
E il Cimitero dei Libri Dimenticati? Ma è in calle de l'Arc del Teatre, ci si arriva dalla Rambla de Santa Monica, la parte più squallida delle Ramblas.
In Plaça Real c'è la casa di Barcelò. In Plaça Monumental Fermin spende il suo primo stipendio per portare Daniel e il papà a mangiare lo stufato di coda di toro.
In calle de Joaquin Costa c'è la pensione di Fermin.
In calle Montcada, dietro Santa Maria del Mar, Zafòn colloca l'ospizio dove era ricoverata Jacinta (c'è anche il museo Picasso). Via Layetana, infine, evoca la presenza sinistra di Javier Fumero, visto che lì si trovava i commissariato di polizia.
Bè, ci sarebbe molto altro, ma adesso divertivi un po' voi e... buon viaggio!

1 commento:

norina ha detto...

E pensare che gliel'ho consigliato io....da non credere!!!!